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Chieuti 2008 PDF Stampa E-mail


La sezione pugliese del CEDA segnala che la Regione ha assicurato che non è sua intenzione inserire la manifestazione fra quelle storico-culturali, fatto che la porrebbe definitivamente al riparo dal reato di maltrattamento. Però tra un paio d'anni difficilmente verrà rieletta la giunta regionale di Nicki Vendola, quindi dobbiamo lavorare sodo per far conoscere e condannare questa vergognosa corsa a livello internazionale, in modo che non possa guadagnare da un cambio della guardia al governo regionale.

Intanto riportiamo un ampio stralcio del resoconto dei promotori del presidio, che potete trovare su internet all'indirizzo:

 

www.centopercentoanimalisti.com/phpBB2/corsa-dei-buoi-di-chieuti-resoconto-di-una-vergogna-vt24217.html

 

Giovedì mattina 24 aprile, dinanzi al comune a Chieuti in provincia di Foggia, si è svolto il presidio di protesta di 100% Animalisti contro la corsa dei buoi.


Appena arrivati sono cominciati gli insulti e le parole di disappunto; nonostante tutto il presidio è andato avanti, gli attivisti hanno urlato a squarciagola il proprio disprezzo verso questa barbara tradizione, mentre il paese, via via sempre più irritato, piano piano si radunava in piazza per vedere l'"attrazione" della giornata e dare prova di tutta la sua educazione e civiltà con gesti e parole degni del peggior scaricatore di porto.

La tensione era alle stelle, nonostante l'arrivo dei rinforzi delle forze dell'ordine e le telefonate dalla questura che invitavano alla calma ad un certo punto la situazione è degenerata.


Mentre un nostro attivista constatava e segnalava alle forze dell'ordine che le ruote delle nostre auto erano state forate, un abitante si è avvicinato e ha sputato verso il ragazzo.


Lo sputo è tornato al mittente, dopodiché una massa imprecisata di persone ha aggredito l'attivista che si è difeso come poteva prima di essere scaraventato al suolo ed essere malmenato da una trentina di vigliacchi.

 

Con molta difficoltà le forze dell'ordine hanno sedato la rissa, dopodiché il presidio è stato sciolto e gli attivisti accompagnati nel palazzo di città, dove dopo un attesa di circa un'ora sono stati ricevuti dal comandante dei carabinieri e dal sindaco che, visibilmente mortificato, si è impegnato a far sostituire gli pneumatici della auto a spese delle contrade.


Successivamente gli attivisti sono stati accompagnati dai carabinieri su un pulmino diretto nella più vicina caserma e tra le urla e i fischi del paese si sono allontanati con la vigile scorta delle forze dell'ordine.


In caserma attraverso le foto scattate durante il presidio,uno degli aggressori è stato riconosciuto e successivamente denunciato, con in allegato il referto medico dell'attivista con una prognosi di 20 giorni.


Infine agli attivisti sono state restituite le rispettive autovetture e con la scorta dei carabinieri sono giunti fino al secondo casello autostradale in ordine di vicinanza, visto che al primo si temeva che ci fossero ancora i civilissimi chieutini in cerca di vendetta.


La questione ha infiammato gli animi anche su internet; riportiamo testualmente un commento (a firma “giovanissimi2008”) di un sostenitore della corsa, un po' contorto per la mancanza di punteggiatura, ma chiaro nel senso:

inizia dal palio e dalla corrida se ci riesci vediamo poi comunque tu no provi cio' che proviamo noi e' una cosa che ti prende dentro e tu non puoi capire guardi solo con il tuo pensiero e basta inizi a togliere una cosa tua che ti piace tanto poi vedi se combatti per trattenerla comunque io non ti rispodero' piu' visto che sono solo parole al vento con voi dovete venire a chieuti quando la corsa no c'è' per vedere come stanno gl'animali prenditi un po' di tempo e vieni.



appello al Vescovo



Sappiamo che uno dei pilastri della corsa è il sostegno che viene dato dal parroco locale (come avevamo riportato a suo tempo) per questa festa “in onore” di San Giorgio.

Una pubblica riprovazione da parte del vescovo della diocesi di Chieuti assesterebbe un duro colpo alla corsa.

Non si tratta certo di una possibilità campata per aria; prendiamo ad esempio Monsignor Giuseppe Rocco Favale vescovo di Vallo della Lucania (Salerno), che si è espresso pesantemente contro la partecipazione della cantante pop Anna Tatangelo al concerto per la festa della Madonna.

Favale si è arrabbiato - come riferisce il Mattino - (...) per il fatto che la presenza della regina delle classifiche pop per le celebrazioni della Vergine "è uno schiaffo alla morale cattolica".

E non è forse un analogo schiaffo a detta morale questa squallida corsa, in cui vengono maltrattati i buoi?


 
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