SALENTO
: IN CANILE CORDE VOCALI BRUCIATE A CANI,DENUNCIA ENPA
(ANSA) - BARI, 8 SET - In un canile privato di Noha (Lecce), nel quale sono
ospitati a pagamento randagi di vari Comuni, si sono svolti, a partire dalla
scorsa primavera, interventi chirurgici di elettrocoagulazione delle corde
vocali con lo scopo di rendere afoni circa 200 cani: lo denuncia l' Ente
nazionale protezioni animali (Enpa) che ha presentato una denuncia, annunciando
che si costituira' parte civile nell' eventuale processo.
Nel canile, di proprieta' di Giorgio Fieramosca, si sono fatti gli interventi
per impedire - e' detto nella nota dell' Enpa - che i cani, abbaiando,
rischiassero ''di superare i limiti di inquinamento acustico imposti dalla legge
e di causare disturbo alla quiete pubblica''. ''Uno degli interventi svolto di
fronte a testimoni - si evidenzia - e' stato eseguito da un medico veterinario
giunto da Siena; per gli altri si e' ricorso 'alla mano esperta' di un
accalappiatore''. In seguito ad uno di questi interventi, tra l' altro, lo
scorso 3 settembre sarebbe morta - secondo l' Enpa - una cagnolina meticcia di
piccola
taglia. ''E' un ulteriore episodio - afferma il presidente dell' Enpa, Paolo
Manzi - di cattiva gestione da parte dei Comuni del fenomeno del randagismo''.
'Ai Comuni, infatti, in base alla legge 281 del '91, spetterebbe il compito -
sostiene Manzi - di controllare il buon funzionamento delle strutture di
accoglienza e ricovero per cani randagi; spesso, invece, i Comuni delegano a
privati, non senza garanzie di un rientro vantaggioso, questioni di loro
competenza risultando coinvolti in giri d' affari poco
limpidi''. ''Gli accordi tra Comuni e privati, con la complicita' dei
servizi veterinari - secondo il presidente dell' Enpa - fruttano guadagni di
entita' tale da richiamare l' interesse di vere e proprie organizzazioni
criminali''. ''La cattiva gestione del denaro pubblico ad opera delle
amministrazioni, quindi, - si sottolinea ancora - alimenta la malavita ed
impedisce una corretta tutela degli animali randagi, a discapito del benessere
della comunita'''.(ANSA).