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MERCK PESA IL CASO VIOXX  
Pure FDA sotto accusa - ignorati per anni i rischi del farmaco 

Il Sole 24 Ore 19/11/2004 di Corrado Poggi

NEW YORK  Il sistema di approvazione dei medicinali va rivisto per evitare nuove tragedie come quella provocata dall'uso del Vioxx, l'antidolorifico ritirato da Merck a fine settembre. 
L'appello è stato lanciato ieri dal presidente della commissione finanziaria del Senato; Charles Grossley, durante l'udienza che vede sul banco degli imputati i vertici del colosso farmaceutico e quelli della Fda, l'agenzia federale di vigilanza sul settore. L'accusa per entrambi è di aver ignorato per anni i segnali sempre più evidenti che il Vioxx aumentava drasticamente il rischio di infarto per chi lo assumeva per oltre 18 mesi.
«I consumatori non dovrebbero dover dubitare della sicurezza dei loro medicinali - ha detto Grassley - per questo andrebbe creata un'agenzia indipendente che monitori l'effetto di lungo termine delle medicine dopo la loro approvazione». 

Per Merck, l'udienza al Senato giunge al termine di settimane turbolente. La società è sotto il fuoco incrociato della critica per aver atteso il 30 settembre 2004 per ritirare il farmaco sebbene un suo stesso studio avesse rivelato fin dal 2000 che la medicina poteva creare gravi problemi cardiaci. Da allora a oggi, Merck è stata punita dagli investitori perdendo oltre 40 miliardi di dollari in capitalizzazione di mercato.

Insieme a Merck tuttavia è finita alla sbarra anche la Fda. Ieri i senatori hanno ascoltato la testimonianza di David Graham, il ricercatore dell'agenzia che ad agosto ha pubblicato un rapporto sul Vioxx che non lasciava dubbi sulla gravità della situazione: Graham ha esordito con un dato inquietante: dopo aver legato in passato il Vioxx a 27.785 morti e infarti, ieri Graham ha dichiarato che la stima corretta è probabilmente compresa tra gli 88mila e i 139mila casi. «E come se ogni settimana fossero precipitati dai 2 ai 4 aerei - ha detto lo scienziato - ma nessuno alla Fda sembrava preoccuparsene». Il problema, ha spiegato Graham, è che la Fda è troppo «sensibile» agli interessi delle società farmaceutiche. «Così come è strutturata ora - ha detto - la Fda è incapace di proteggere l'America da un altro Vioxx». 

Una conclusione respinta dal commissario pro-tempore della Fda, Lester Crawford secondo cui il fatto che l'agenzia abbia organizzato e finanziato studi sul Vioxx e su altre medicine una volta che queste erano state messe in commercio è «una prova che il sistema funziona».

In attesa della testimonianza dell'a.d. della Merck, Raymond Gilmartin - la cui moglie a quanto pare è uno dei venti milioni di persone che hanno fatto uso del Vioxx dalla sua introduzione nel 1999 a oggi - i senatori hanno preso visione di alcune e-mail scritte dal responsabile per le ricerche Edward Scolnick. Dai messaggi risulta con chiarezza come lo scienziato fosse irritato dai timori per la sicurezza del Vioxx sollevati dall'ufficio marketing ed esasperato alla prospettiva di perdere la gara con la rivale Pfizer, che stava lavorando allo sviluppo del Celebrex; «Se perdete questa gara me ne andrò perché non potrei più avere alcun rispetto per questa azienda».

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Questo articolo appare alquanto interessante perché permette di evidenziare gli interessi in gioco sui farmaci; il fatto che sia apparso sul Sole 24 Ore, giornale della Confindustria, di cui fanno parte anche le industri farmaceutiche, garantisce sulla "non faziosità" di quanto scritto dal giornalista.

Emerge che:

in America - stando a Charles Grossey - non esiste  una vera autorità indipendente di controllo in quanto anche l'autorità federale preposta ai controlli, la tanto famosa Food and Drug Administration,  viene accusata di essere assai influenzabile; naturalmente la stessa respinge l'accusa, ma le dichiarazioni gravissime del loro ricercatore David Graham, «Così come è strutturata ora la Fda è incapace di proteggere l'America da un altro Vioxx» sono  palese dimostrazione di quanto sia grave la situazione

Gli interessi economici in gioco con i farmaci sono inimmaginabili: 40 miliardi di dollari di capitalizzazione bruciati sono una somma pari a una manovra  finanziaria nazionale... C'è forse da stupirsi se i dirigenti della Merck hanno atteso prima di ammettere questo disastro?

Le devastanti conseguenze della  "guerra fra ricercatori" non sono certo un'invenzione diffamatoria animalista; come commentare il fatto che il responsabile per le ricerche Edward Scolnick fosse "irritato" per le voci sul Vioxx? Potete ben immaginare l'influenza di tale "irritabilità" sulla veridicità delle ricerche. 

Per quattro anni il Vioxx ha provocato infarti prima di essere ritirato, ma quanti altri medicinali analogamente pericolosi sono ancora in circolazione? 

Possiamo infine dire che questo articolo - involontariamente ma molto efficacemente - dimostra inoltre ancora una volta le conseguenze dell'inaffidabilità dei test sugli animali dal punto di vista scientifico, esperimenti su cui si sono basati i ricercatori per ottenere l'approvazione ad immettere il Vioxx sul mercato.

 

 

 

data
05/12/2004
aggiorn. loc.-reg.-naz.
ARGOMENTI
vivisezione
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