SVIZZERA:
100.000 FIRME PER I DIRITTI DEGLI ANIMALI
(ANSA) - GINEVRA, 27 SET - Non sara' piu' una vita da cani per gli
animali che vivono in Svizzera, perche' presto anch'essi saranno riconosciuti
essere viventi, titolari di qualche proprio diritto e non piu' cose inanimate
come vuole la vigente
costituzione svizzera. La cancelleria federale , infatti, ha oggi formalmente
annunciato a Berna il successo della raccolta di firme con le quali si punta ad
avere 'un migliore statuto giuridico degli animali'.
I promotori dell'iniziativa popolare, che hanno raccolto ben oltre le 100mila
firme necessarie per chiedere un referendum, vogliono che la legge stabilisca
chiaramente i diritti degli animali in qualita' di 'esseri viventi'. Inoltre,
l'ecologista
svizzero Franz Weber avrebbe gia' raccolto 90mila firme in favore di una simile
iniziativa intitolata 'gli animali non sono delle cose'.
Non e' detto pero' - nonostante il folgorante successo delle due inziative
- che il popolo svizzero debba recarsi alle urne per votare sullo status di cani
e mucche. I due referendum sugli animali potrebbero infatti essere ritirati dai
promotori se il
parlamento svizzero modifichera' in tempo le leggi vigenti. Ed un primo passo e'
stato compiuto, a sorpresa, proprio nei giorni scorsi quando il Consiglio degli
Stati (Camera dei cantoni) ha approvato un'iniziativa parlamentare che chiede di
considerare gli animali esseri viventi. L'iter legislativo per'l'emancipazione'
degli animali svizzeri e' ancora lungo, ma il cammino e' in parte gia' spianato.Per
lunghi anni un'apposita commissione del Consiglio nazionale (Camera dei
deputati) aveva esaminato il problema. E fu proprio il rifiuto del parlamento di
entrare in materia sulla questione a scatenare il lancio delle due iniziative
popolari per chiedere un referendum. Resta da tracciare la frontiera tra
l'animale d'allevamento e l'animale domestico. Grande e' infatti il timore degli
agricoltori e allevatori di vedere il loro lavoro gravemente ostacolato.
(ANSA).