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PROTESTA : Canili inadeguati e promesse scordate: provocazione rivolta ai turisti. ANIMALISTI IN GUERRA “NON SPENDETE” di Maurizio MAGNONI COMO – “La vita per gli animali a Como si fa sempre più difficile, soprattutto a causa dell’insensibilità dell’Amministrazione comunale. Como è la maglia nera dei capoluoghi lombardi per quanto concerne lo stato di abbandono degli animali. Tante promesse di investimenti, in campagna elettorale, ma pochi fatti alla resa dei conti. Pertanto aderiamo alla campagna internazionale di sensibilizzazione della gente, degli animalisti, dei turisti, in base alla quale chi arriva a Como non deve spendere soldi, limitandosi a visitarla per apprezzarne le bellezze naturali ed artistiche. Per evitare che questa campagna danneggi esercenti ed albergatori sensibili alla tutela degli animali, verrà pubblicata sui siti animalisti internet e tramite volantini una lista “positiva” dove si potrà spendere”. E’ questa la dura presa di posizione di ambientalisti e animalisti comaschi, illustrata ieri da Elisabetta Patelli (Consigliere comunale dei Verdi), Mauro Consolini (presidente del Gruppo Ambiente 2 febbraio), Flavia Lucca (del coordinamento proprietari di animali), Roberto Tomasi (presidente della sezione di Como dell’Enpa), supportati da esponenti di altre associazioni che si occupano della tutela dei diritti degli animali. Diritti che, secondo loro, nel capoluogo lariano sono considerati l’ultima ruota del carro. “Tant'è vero – ribadiscono Elisabetta Patelli e Roberto Tomasi – che il Comune, nonostante le promesse non investe un euro sull’adeguamento dei canili; il Comune, nonostante un’ordinanza della Giunta Botta del 28 novembre 1997 parli chiaro, non ha mai preso provvedimenti nei confronti di coloro che operano l’accattonaggio con cuccioli di animali; recentemente sono stati avvelenati almeno 100 piccioni e nessun provvedimento è stato preso. Non riteniamo il Comune primo responsabile di ciò, ma ci stupisce la scarsa sensibilità mostrata da questa Giunta sul problema degli animali. Finora è stato inutile cercare di dialogare con i responsabili del Comune, con l’eccezione del vicesindaco Paolo Mascetti che si è impegnato per il nuovo parco canile”. Domenica 11 luglio 2004 - La Provincia NEL MIRINO CANI E PICCIONI - GLI ANIMALISTI DICHIARANO GUERRA AL COMUNE Claudio Bustaffa "La vita per gli animali a Como si fa sempre più difficile, soprattutto a causa dell’insensibilità dell’amministrazione comunale”. Il giudizio dato dalle Associazioni riunite per i diritti degli animali è estremamente critico. I punti di contrasto con il Comune riguardano la tutela degli animali dal problema dell’accattonaggio con i cani, alle norme sul controllo e l’informazione sui piccioni, fino ad arrivare all’irrisolta questione del nuovo canile in costruzione in zona Valbasca. “Sull’accattonaggio l’ordinanza parla chiaro – afferma Roberto Tomasi, del comitato europeo difesa animali – ma non viene applicata, non vengono comminate sanzioni è eseguiti i sequestri di cani come stabilito. L’informazione data sul problema dei piccioni è antiscientifica, l’impegno per il nuovo canile del tutto insufficiente. Poi l’ennesima beffa dell’inserimento della corsa con le oche all’interno delle gare del Palio”. Questi i principali motivi per il lancio della nuova campagna “La Como nascosta agli animali”, iniziativa che, attraverso vari canali, cercherà di far conoscere a tutti la realtà comasca: “Vogliamo convincere i turisti a non spendere soldi in una città che non fa abbastanza per gli animali “ spiega Tomasi. E le cifre, sostengono i rappresentanti, parlano chiaro: Como è una delle amministrazioni che meno si impegna in questo campo. Rapporti tesi, dunque, con l’assessorato all’ambiente: “Peverelli ed in generale tutta l’amministrazione non tengono conto delle proposte da noi avanzate, ritengo che l’assessore abbia la responsabilità morale della morte dei piccioni avvelenati di poche settimane fa. Nel suo volantino informativo, da noi osteggiato, si lasciava intendere che il problema andava risolto con mezzi propri” sostiene Mauro Consolini del Gruppo ambiente 2 febbraio. Anche Sergio Sellitto, consigliere nazionale Enpa, ha espresso le sue critiche: “E’ stata una brutta sorpresa scoprire che una città ricca come Como destini così poche risorse per la tutela degli animali”. Ribatte alle accuse l’assessore Diego Peverelli: “Se le associazioni lamentano scarsa collaborazione, sono in cattiva fede, l’amministrazione è sempre stata aperta al dialogo. Questo non vuole però dire che noi siamo obbligati ad accettare le loro proposte “. Con il sovraffollamento nei canili della provincia torna d’attualità la costruzione del canile fra Como e Lipomo, a breve il Tar emetterà il giudizio sulla richiesta di sospensiva dei lavori chiesta un anno e mezzo fa dal comitato dei residenti che si opponeva alla costruzione. |
| data 21/07/2004 |
aggiorn. | loc.-reg.-naz. Como |
ARGOMENTI turismo |
fonte | note |